Il Testo Unico della Finanza e altre fonti normative

Certamente il Testo Unico della Finanza ha rappresentato il primo “corpus normativo” che ha inciso sulle regole di governance, con attenzione peraltro prevalentemente volta agli organismi di controllo delle società quotate (attività del collegio sindacale e della società per la revisione contabile). A far tempo dal 1998 – data di introduzione del TUF - si sono poi susseguite una corposa serie di norme che hanno interessato il sistema di governance, spostando l’obiettivo sul suo aspetto centrale: vale a dire l’organo amministrativo. Sono numerosi i riferimenti nella Riforma del Diritto Societario del 2003, che, nel sancire definitivamente la distinzione tra amministratori esecutivi e non esecutivi, ha tra l’altro introdotto l’obbligo della figura dell’amministratore indipendente (quanto meno nel sistema monostico) ed altrettanti riferimenti nella cosiddetta Legge sul Risparmio del 2005, che ha previsto la figura dell’amministratore di minoranza (in aggiunta a quello indipendente), del dirigente preposto controllo interno e così via discorrendo. Oltre alla normativa primaria, poi, non si può certo ignorare la cosiddetta normativa secondaria emanata dalle Autorità, in primis la Consob che ha emanato una serie altrettanto prolifica di regolamenti (per tutti quello sulle “parti correlate”).

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